Archivi categoria: America Latina

Ecco il Sucre, la moneta dell’America Latina

”Il Sucre è nato», ha detto il presidente venezuelano Hugo Chavez, dopo la firma dell’accordo posta oggi nell’ambito di una riunione dell’Alba a Cumana (circa 300 chilometri ad est di Caracas) a un trattato che istituisce il sistema unitario di compensazione regionale.

I Paesi che fanno parte dell’Alternativa bolivariana per le Americhe (Alba) – Bolivia, Cuba, Repubblica Dominicana, Honduras, Nicaragua e Venezuela – più l’Ecuador, hanno oggi raggiunto un accordo per la creazione di una moneta unica regionale, Sucre appunto, che funzionerà come una ‘moneta virtuale’ da utilizzare per l’interscambio tra gli stessi paesi dell’Alba. Messo in cantiere da tempo nell’ambito dell’Alba, il Sucre mira a creare uno strumento di indipendenza commerciale, sostituendo negli scambi le monete nazionali, ma anche il dollaro, dove utilizzato. Alba è un progetto di cooperazione politica, sociale ed economica tra i paesi dell’America Latina ed i paesi caraibici, promossa dal Venezuela e da Cuba nel 2004 in alternativa all’Area di Libero Commercio delle Americhe (ALCA) voluta dagli Usa.

Annunci

Funes a colloquio da Lula

Mauricio Funes, vincitore delle elezioni di domenica scorsa con l’ex-guerriglia del Frente Farabundo Martí para la Liberación Nacional (Fmln), è atteso oggi in Brasile per conoscere i programmi di lotta alla povertà promossi dal governo del suo collega Luiz Ignácio Lula da Silva. Funes si fermerà a San Paolo prima di raggiungere Brasilia e incontrare Lula, il primo presidente a felicitarsi con lui dopo la storica vittoria che ha messo fine a 20 anni di potere ininterrotto della ‘Alianza Republicana Nacionalista’ (Arena, destra). “Con Lula parleremo anche dei piani per la creazione di posti di lavoro già applicati con successo in Brasile” ha detto ai giornalisti Funes, accompagnato dalla consorte brasiliana Vanda Pignato, rappresentante del ‘Partito dei lavoratori’ (Pt) in Centroamerica. Definendo la vittoria del candidato del ‘Frente’, “una conquista di tutta l’America Latina e uno stimolo per tutti coloro che credono che un mondo migliore sia possibile”, il presidente brasiliano si è impegnato a rafforzare la cooperazione con il prossimo governo e a fornire assistenza tecnica per mitigare gli effetti della crisi finanziaria sul Salvador: a 17 anni dalla fine della guerra civile che tra il 1980 e il 1992 ha provocato oltre 70.000 morti e perdite economiche per oltre un miliardo e mezzo di dollari, quasi la metà dei 5,7 milioni di abitanti versa in povertà; la crisi, che ha già comportato un calo delle esportazioni verso il suo principale socio commerciale, gli Stati Uniti, minaccia anche le rimesse degli emigrati, che nel 2008 hanno raggiunto circa quattro miliardi di dollari, pari al 17% del Prodotto interno lordo.

Ironia sui desaparecidos: l’Argentina attacca Berlusconi

Incidente diplomatico tra Roma a Buenos Aires per una battuta di Silvio Berlusconi sui “voli della morte” durante la dittatura argentina. La stampa argentina è insorta, il video è su You Tube e tutto il web ne parla. Venerdì scorso a Cagliari, il presidente del Consiglio aveva scherzato sulla fine dei “desaparecidos”: «Li portavano sull’aereo con un pallone, poi dicevano: è una bella giornata, andate fuori un po’ a giocare». Il quotidiano argentino El Clarin ha messo il fatto in prima pagina, citando un servizio dell’Unità che ha pubblicato le dichiarazioni del premier. «Berlusconi macabro con i desaparecidos» è il richiamo del Clarin. Il ministro degli Esteri argentino ha convocato l’ambasciatore italiano, Stefano Ronca, per esprimere la «profonda preoccupazione» per le frasi attribuite a Berlusconi, Palazzo Chigi ha reagito dicendo che si tratta di «un attacco calunnioso e assolutamente ingiustificato su un finto caso che provoca indignazione». Il caso divampa sulla stampa argentina. El Clarin titola: «La frase di Berlusconi sulla dittatura argentina scatena una polemica in Italia», La Prensa parla di «ampio rifiuto per le dichiarazioni di Berlusconi sui desaparecidos». Un editoriale su Pagina12 è intititolato: «I limiti della decenza». «L’Argentina è furiosa», scrive il Buenos Aires Herald, La Razon parla di «dura reazione argentina» e El Liberal scrive di un duro «scontro tra Argentina e Italia». Perfil pubblica un’intervista allo scrittore italiano Massimo Carlotto: «Berlusconi ha offeso il popolo argentino». Lo spagnolo El Pais inserisce l’episodio in un elzeviro dedicato all’indistruttibile ammirazione degli italiani per Berlusconi. «Né la crisi economica, né i cattivi scherzi, né l’alleanza con il Vaticano, né gli attacchi al Presidente della Repubblica, né l’impunità ottenuta con leggi fatte su misura. Niente diminuisce l’ammirazione degli italiani per il Cavaliere». Contento della vittoria in Sardegna e tranquillo per l’immunità che gli ha evitato una condanna nel caso Mills, scrive El Pais, Berlusconi ha celebrato entrambe le notizie «con una polemica di quelle che si gustano». Il quotidiano spagnolo riferisce il fatto, compresa la risata della sua platea in Sardegna alla battuta di Berlusconi, che ha aggiunto: «Fa ridere, ma è drammatico». Roma ha spiegato che si tratta di un «equivoco», la portavoce di Plaza de Mayo si è dichiarata «offesa». «Giorno dopo giorno – scrive El Pais – il fascino crescente suscitato da Berlusconi tra i suoi compatrioti lascia di stucco gli osservatori stranieri. E fa l’invidia di tutti i dirigenti europei». Il clamore suscitato dalla nuova battuta del premier italiano fa colpo sui siti francesi, dove gira un ampio lancio dell’agenzia Afp. Il Nouvel Observateur richiama la polemica sulla home page: «Silvio Berlusconi provoca un putiferio in Argentina». Il quotidiano francese parla di «mini-crisi diplomatica», scrive del «malessere» manifestato dal governo argentino e riporta la reazione del governo italiano, secondo cui la polemica «è stata gonfiata» e le parole di Berlusconi sono state «completamente stravolte e addirittura rovesciate, quando era chiarissimo che stava sottolineando la brutalità dei “voli della morte” della dittatura argentina» e che lui stesso si sente insultato quando gli oppositori lo paragonano a dittatori come Hitler o Videla. L’articolo ricorda che secondo le organizzazioni di difesa dei diritti dell’uomo, la dittatura argentina ha fatto 30mila morti. Les Echos fa il titolo sulla «mini-crisi» provocata dalle dichiarazioni di Berlusconi, Le Monde scrive: «Dichiarazioni di Berlusconi scandalizzano l’Argentina». Tra i siti inglesi, il Telegraph dedica alla vicenda il titolo «La battuta di Silvio Berlusconi sui voli della morte apre polemica con l’Argentina». «Berlusconi non è nuovo alle gaffe», aggiunge il quotidiano britannico, ricordando quella del mese scorso, quando disse che non ci sono abbastanza soldati per proteggere dagli stupri le «belle ragazze». Il Telegraph ricorda anche la gaffe a proposito del governo spagnolo di Zapatero «troppo rosa» e «difficile da gestire» e l’indignazione provocata dalla battuta sull’«abbronzatura» di Barack Obama. Sul sito del settimanale americano Time si può consultare una compilation delle gaffe più celebri di Berlusconi, redatta sull’onda della battuta sui soldati e le belle ragazze.

Fondo Monetario? Per gli argentini è un gruppo rock!

“Un gruppo rock”, “un satellite”, “un paese”: sono le più disparate le risposte fornite dai bambini argentini alla domanda “Cos’è il Fondo monetario internazionale?” nell’ultimo spazio pubblicitario della campagna elettorale della senatrice Cristina Fernández de Kirchner, candidata a succedere al marito Néstor Kirchner alle presidenziali del 28 ottobre. Nel filmato, bambini tra i quattro e i sei anni radunati in un asilo rispondono divertiti a quella che sembra una vera e propria interrogazione: “Credo che lo Fmi sia un luogo dove ci sono molte bestie” dice uno, mentre l’altro mostra un disegno che ritrae il ‘signor’ Fmi che porta a spasso il suo cane. Una voce fuori campo chiosa pressappoco così: “Siamo riusciti a fare in modo che i tuoi figli e i figli dei tuoi figli non abbiano idea di cosa significa lo Fmi. Ora manca che dall’esterno invece di darci prestiti vengano a investire sempre di più. Sappiamo cosa manca, sappiamo come fare”. Il lancio dello spazio pubblicitario è arrivato appena dopo l’ultimo monito lanciato dallo Fmi che ha criticato le “misure amministrative” adottate dal governo uscente per contenere l’inflazione, sostenendo che salirà il prossimo anno al 13% contro il 9,5% pronosticato da Buenos Aires.

Colombia, eruzione vulcano, 10 morti

Sono almeno 10 le persone morte per l’eruzione di un vulcano nel sud-ovest della Colombia e per le valanghe che ne sono seguite. Lo ha detto il ministro degli Interni colombiano, precisando che si tratta di un bilancio ancora parziale, dal momento che i soccorsi non sono ancora riusciti a raggiungere tutte le località interessate dall’eruzione. Il vulcano di Huila, nell’omonima provincia, è entrato in attività nella notte tra giovedì e venerdi, portando all’evacuazione di oltre 12.000 persone. L’attività del ‘Nevado del Huila’ è stata da subito accompagnata da valanghe e smottamenti, che già nelle prime ore avevano provocato un morto e numerosi feriti, oltre ad aver distrutto alcuni ponti. Nel 1994, circa un migliaio di persone erano morte per un’eruzione del vulcano.

Ct Diego Maradona, buona la prima

Glasgow sorride ancora una volta a Diego Maradona: 29 anni dopo il suo primo gol internazionale, Hampden Park ospita il primo successo da Ct dell’ex Pibe de Oro. Una vittoria, quella sulla modesta Scozia, meritata quanto insipida: massimo risultato con il minimo sforzo. Perché l’Argentina di Maradona, nonostante un primo tempo positivo, non ha certo incantato. Anzi. E soprattutto in difesa Diego dovrà trovare nuove soluzioni.  ansa

Nella notte scozzese comunque l’importante era vincere per restituire un minimo di serenità ad una squadra che nelle otto precedenti uscite aveva centrato la posta piena una sola volta. Missione compiuta, anche se Maradona è il primo a sapere che Glasgow è solo l’inizio. Il neo-Ct cambia sei undicesimi della formazione scesa in campo un mese fa contro il Cile, ultima gara di Alfio Basile. Confermato tra i pali il laziale Juan Pablo Carrizo, in difesa sposta Gabriel Heinze al centro con Martin Demichelis e sulla sinistra fa debuttare Emiliano Papa del Velez. Ampiamente rinnovato anche il centrocampo, dove conserva il posto (ottenendo la fascia di capitano) Javier Mascherano. Al suo fianco schiera il madridista Fernando Gago, con Maximiliano Rodriguez e Jonas Gutierrez sugli esterni. Scelte obbligate in attacco, causa le defezioni di Lionel Messi e Juan Roman Riquelme, e il forfait all’ultimo della minuta di Sergio Aguero, tornato in Spagna per stare vicino alla fidanzata Giannina, figlia dello stesso Maradona. Accanto a Carlos Tevez c’é Ezequiel Lavezzi del Napoli.

Mentre la Seleccion si scalda, Diego fa il suo ingresso in campo, mezz’ora prima del fischio d’inizio. In tuta, avvolto in un piumino scuro, assiste agli esercizi dei suoi. In silenzio, da solo. Resta in campo per cinque minuti, quindi rientra negli spogliatoi dopo aver salutato con un sorriso un gruppo di tifosi. Anche all’inno argentino Maradona non tradisce alcuna emozione. Serio, sguardo severo, sembra un caudillo autoritario e imperturbabile. Siede al fianco del fido Alejandro Mancuso, a distanza di sicurezza dall’ex nazionale inglese Butcher, vice di Burley, che alla vigilia aveva promesso che non gli avrebbe stretto la mano. Anche lo speaker di Hampden lo saluta, e sugli spalti tutti gli striscioni sono per lui. Ancora intatta la gratitudine degli uomini in kilt per il gol di mano all’Inghilterra ai Mondiali del 1986.

Letteratura sudamericana a Roma

Per il week end dell’Immacolata riparte la grande Fiera della piccola e media editoria: “Più Libri più liberi”. Dal 5 all’8 dicembre infatti, al Palazzo dei Congressi di Roma, 400 editori e più di 200 incontri daranno il via alla manifestazione che sa sei anni colleziona boom di visitatori.

Quest’anno grande attenzione sarà data alla letteratura sudamericana con ospiti internazionali e anteprime editoriali. Uno degli obiettivi della Fiera è quello di invogliare più gente possibile a leggere, sono infatti più della metà gli italiani che non amano la lettura. La vetrina espositiva quest’anno si amplia anche grazie a “America Latina Tierra de Libros. Dal realismo magico al mondo globale” e la sperimentazione letteraria su Second Life.

Tra gli ospiti dell’edizione 2008 Pupi Avati, Andrea Camilleri, Massimo Carlotto, Giulietto Chiesa, Ugo Gregoretti, Tullio Kezich, Lia Levi, Carlo Lucarelli, Dacia Maraini, Valerio Mastandrea, Gianni Minà, Enrico Montesano, Rocco Papaleo, Walter Pedullà, Sandro Portelli, Toni Servillo, Giuliana Sgrena, Maria Luisa Spaziani, Lee Stringer.
Tanti i percorsi attraverso la storia e la cronaca, la poesia e il noir e lo spettacolo.